Racconti

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Ciao Filippo 03-02-2008


Vorremmo essere più forti nell'accettare la tua improvvisa scomparsa ma il dolore è immenso.
Tu sei e resterai per noi un simbolo, un esempio di bontà e serenità.
L'amicizia era il tuo ideale, la famiglia il tuo affetto e la bicicletta la tua vita.
E' stato per noi un onore pedalare al tuo fianco; con te abbiamo condiviso momenti indimenticabili, hai saputo offrire il tuo sorriso anche sulle salite più dure e di questo te ne saremo eternamente grati.
Il destino ha voluto che in sella alla tua  bicicletta compissi l'ultimo viaggio.

Ciao Filippo, ci mancherai

Con affetto e un po' di malinconia


I tuoi amici del Team G.L.D
Solitamente quando una persona ci lascia, all'improvviso, non si hanno parole per descrivere quanto possa mancare: dei piccoli ricordi però balzano alla mente anche a chi, come me, conosceva solo da pochi anni il nostro amato Filippo, persona squisita e gioviale che sarà difficile dimenticare.

Il nostro segretario lo notavi subito per il modo in cui si proponeva al nuovo iscritto, chiedendogli se aveva già preso il programma dei giri domenicali o invitandolo a prendere le distanze, in maniera scherzosa, dai più forti del gruppo che “tenevano le danze” la domenica, ma ai quali lui voleva bene, come fossero suoi figli.

Conosceva tutti, in special modo, i vecchi del gruppo, ma era sempre discreto e buono con tutti; ci richiamava all'ordine quando magari si saltava spesso il ritrovo del giovedì sera.

Anche adesso che ci si ritrova all'oratorio, aveva il suo posto fisso vicino al suo amicone Marino e ricordo che, anche al vecchio ritrovo, si sedeva sempre allo stesso posto, all'angolo del tavolo, come se volesse stare in disparte per non disturbare gli altri amici.

Non ricordo una volta che abbia alzato la voce, anche quando c'era una confusione tale da mandare in escandescenza qualsiasi segretario mentre segnava taglie di divise, pagamenti vari, visite mediche e via dicendo.

Ogni tanto rimproverava bonariamente l'altro suo amicone Sirio, definendolo uno scansafatiche e poi ……”giù a ridere”.

Tutti quei numeri, date, scadenze sulla tua mitica agenda da lavoro, Filippo, solo ora capiamo quanto eri importante per il gruppo e ora ci sarà un vuoto tremendo tra noi il giovedì sera, la domenica mattina al ritrovo al cimitero, ma anche tutti i giorni della vita.

I ricordi passano nella mia testa, veloci come schegge e mi rimprovero di non averti conosciuto prima, invidiando tutte le persone che hanno avuto l'onore di condividere con te momenti bellissimi e indimenticabili come le gite sociali o andare da Padre Pio.

Soffermandomi ai miei ricordi più recenti, non posso non menzionare quando ricordavi le date di compleanno di ognuno di noi, per poter festeggiare con un brindisi ed un sincero augurio. Oppure le mitiche sfide a calciobalilla in coppia con Marino e noi tutti ci mettevamo d'accordo per potervi battere e quando ci riuscivamo, e nelle ultime settimane ci riuscivamo spesso, ti prendevamo in giro, con Marino che un poco se la prendeva, ma tu eri imperturbabile e ho il presentimento che hai fatto apposta a perdere ultimamente, tu che eri il più forte al biliardino, così noi si andava a casa felici di averti battuto.

Te ne sei andato all'improvviso, con discrezione, lasciando tutti a bocca aperta e increduli, senza nemmeno salutarci. Questa è l'unica cosa che ti rimproveriamo, ma tu da lassù, sorridendo anche di questo, darai sempre uno sguardo a tutti noi, sia quando saremo in bicicletta, sia nella vita quotidiana.

Ciao Filippo, ci mancherai!


AUTORE: Luciano Resta


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